The Real Patchouli

Oggi vi portiamo alla scoperta di una delle essenze più amate e odiate nella storia della profumeria, simbolo di libertà e racconto di terre lontane.

Stiamo parlando dell’essenza del patchouli, la cui storia inizia ben 2000 anni fa in Asia, passa per un momento di grande gloria durante gli anni ‘’60/‘70, grazie alla cultura hippie, e ancora oggi ci parla di viaggio, di terra, di libertà.

Intenso, profondo, senza compromessi , non è un’essenza “educata” — è vera.

A seconda di dove cresce, questa pianta modifica anche il suo aroma, per cui il patchouli della Malesia sarà differente, da quello del Vietnam o del Madagascar, ma è in ogni caso una nota terrosa, poco convenzionale, animale senza esserlo davvero.

Per questo motivo per molti decenni l’olio essenziale di patchouli è stato usato relativamente poco come ingrediente in profumeria e quasi mai come essenza pura. Finché non sono arrivati i fatidici “anni ‘60” e quella generazione di giovani che cercava simboli per esprimere il rifiuto delle norme sociali, il ritorno all’essenziale, alla natura, a sé stessi.

Indossare il patchouli significava dichiarare indipendenza, amore libero, connessione con la terra.

Ancora oggi, una goccia di patchouli sa di ribellione gentile, di anima libera, di libertà.

In boutique abbiamo varie interpretazioni del patchouli.
Il più simile a quello “anni ‘60” è probabilmente quello proposto da Bois 1920.

Seguiteci per scoprire le altre!

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